Italia Punti interessanti dei dialetti Italiani
Sifiora la regione per scoprirli.
Ladino La lingua ladina viene parlata in alcune valli del Trentino-Alto Adige, del Friuli e della provincia di Belluno e ha molto in comune con le lingue romanze occidentali. Il ladino deriva dal latino volgare mischiato alle lingue retiche (etrusche) e noriche e successivamente influenzato dal tedesco e dall’italiano. É una lingua molto antica che é sopravvissuta grazie all’isolamento alle quali sono sottoposte le valli dolomitiche.
Appartengono a questo gruppo i dialetti: gardenese, badioto-marebbano, fassano, fodom, ampezzano e alto agordino.
Ladino
Occitano L’occitano in Italia é parlato nelle valli occitane del Piemonte, ovvero nell’estrema parte occidentale della regione, e appartiene al gruppo delle lingue romanze quindi di quelle lingue che derivano dal latino. Nel periodo successivo a quello romano, subí influenze dalla lingua francese. La capacitá di parlare occitano predisporrebbe all’apprendimento di lingue straniere grazie alla sua varietá di suoni.
Appartengono a questo gruppo i dialetti: alvernese, limosino, vivaro-alpino, guascone, linguadociano e provenzale.
Occitano
Francoprovenzale Il francoprovenzale é una lingua che in Italia é parlata nella Valle d’Aosta e in alcune valli del Piemonte. Appartiene al gruppo delle lingue galloromanze assieme al francese e all’occitano. Mentre la lingua francese continuó ad evolversi nel corso degli anni, il francoprovenzale rimase racchiuso nella sua forma arcaica e primitiva. É una lingua che si presenta sotto forma di numerose parlate ed esiste solo se considerato nelle sue varie versioni.
Appartengono a questo gruppo i dialetti: valdostani, arpitani e savoiardi.
Francoprovenzale
Sudtirolese Il sudtirolese é parlato nella maggior parte della provincia di Bolzano, luogo in cui il tedesco austriaco viene insegnato nelle scuole e rappresenta la lingua delle occasioni ufficiali. Il dialetto sudtirolese é più diffuso nei paesi piuttosto che nei centri urbani dove prevale l’uso della lingua tedesca. Il dialetto sudtirolese é molto simile a quello nordtirolese parlato in Austria ma presenta più influenze italiane.
Appartengono a questo gruppo i dialetti: sudtirolese settentrionale e sudtirolese meridionale.
Sudtirolese
Friulano La lingua friulana é parlata nella provincia di Pordenone, Udine, Gorizia e parte della provincia di Venezia. Ha avuto origine dalla latinizzazione della lingua carsica alla quale si sono successivamente aggiunti elementi della lingua veneta, slava e germanica (longobardi, goti, franchi e tedeschi). Nel 1999 lo stato italiano ha riconosciuto la minoranza linguistica friulana e ha permesso alle scuole di insegnarne la lingua.
Appartengono a questo gruppo i dialetti: goriziano, udinese, concordiese e carnico.
Friulano
Veneto Il veneto é parlato in quasi tutta la regione Veneto e nella parte meridionale del Friuli-Venezia Giulia. É una lingua che ha avuto origine dal latino sviluppatosi in un substrato venetico. Nell’entroterra presenta influssi germanici mentre più ad est ha ceduto a influssi slavi e carnici. Nel Rinascimento era usata in tutta Europa come lingua diplomatica ma la caduta della Serenissima Repubblica di Venezia (1797) mise fine alla sua importanza. Oggi é parlata da 3.500.000 persone.
Appartengono a questo gruppo i dialetti: trevigiano-feltrino-bellunese, veneziano lagunare, padovano-vicentino-polesano, veronese, triestino, istriano, dalmata.
Veneto
Galloitalico I dialetti galloitalici sono diffusi nell’Italia Settentrionale, precisamente in Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna e in alcune zone del Piemonte, del Trentino e delle Marche. Sono composti da innumerevoli dialetti che hanno in comune il fatto di essere stati originati dalla lingua latina su un precedente sostrato celtico e germanico con influenze francesi e toscane.
Appartengono a questo gruppo i dialetti: piemontesi, lombardo orientale (bergamasco, bresciano, cremasco, trentino), lombardo occidentale (milanese, comasco, lecchese, varesino, lodigiano), ligure (roiasco, monegasco, genovese, lunigianese, bonifacino), emiliano (mantovano, pavese, bolognese), romagnolo (ravennate, riminese) e marchigiano settentrionale.
Galloitalico
Toscano Per molti anni il toscano non fu considerato dialetto in quanto fonte dell’italiano colto. Durante l’unificazione d’Italia infatti fu scelto come lingua ufficiale da adoperare in tutto il territorio nazionale. Diversamente da altri dialetti, il toscano, che é parlato principalmente nella regione Toscana, presenta un certo grado di purezza nei confronti della lingua latina. Ricordiamo che la lingua toscana ha dato i natali a personaggi illustri tra i quali Dante Alighieri, padre della lingua italiana.
Appartengono a questo gruppo i dialetti: fiorentino, senese, toscano occidentale (pisano-livornese-elbano, pistoiese, lucchese), aretino, grossetano-amiatino, apuano.
Toscano
Mediano I dialetti italiani mediani raggruppano un insieme di parlate delle Marche, Umbria e Lazio. Le varietà dei dialetti presenti in quest’area sono numerose e sono tutte dovute alle stesse cause etniche, economiche e socio-culturali. Caso a parte é il dialetto parlato nella cittá di Roma, la cui grammatica si discosta poco da quella italiana, derivante dal toscano. Si diffuse in cittá nel periodo del Rinascimento grazie alle connesione tra gli intellettuali toscani e la corte papale.
Appartengono a questo gruppo i dialetti: romanesco, viterbese, umbro-marchigiano, sabino e ciociaro.
Mediano
Meridionale Si tratta di un gruppo di dialetti parlati in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, parte della Puglia e della Calabria. É una varietá linguistica con basi latino-volgari, influssi illirici e greci modificati poi dalle lingue degli Svevi, Normanni, Spagnoli, Francesi, Arabi. Nessuno di questi dialetti é mai stato dichiarato lingua ufficiale poiché ancora prima dell’unificazione d’Italia, il Regno delle due Sicilie giá usava l’italiano come lingua amministrativa e letteraria.
Appartengono a questo gruppo i dialetti: marchigiano meridionale, abruzzese (pescarese, teatino, teramano, aquilano), molisano, campano (laziale meridionale, napoletano, irpino, cilentano), lucano, pugliese (dauno-appenninico, garganico, barese) e calabrese settentrionale (lucano).
Meridionale
Corso La lingua corsa é parlata in Corsica e nel nord della Sardegna ed é molto vicina all’italiano, tanto che chi ne comprende una, capisce anche l’altra. É infatti strettamente imparentata alla lingua toscana e in maniera minore con i dialetti della Liguria, a causa dei contatti tra l’isola e le Repubbliche Marinare. Il corso é sempre stato tramandato oralmente, fatta eccezione per l’epoca recente, periodo in cui si decise di renderlo lingua scritta allo scopo di evitare la sua estinzione.
Appartengono a questo gruppo i dialetti: maddalenino, gallurese e sassarese.
Corso
Sardo La lingua sarda é parlata nel centro-sud della Sardegna ed é riconosciuta dalla Repubblica Italiana come minoranza linguistica storica. É cosi vicina al latino da essere stata dichiarata la più conservativa tra tutte le lingue romanze. Tuttavia sono evidenti le influenze lasciate dalle lingue parlate prima della conquista romana, come ad esempio il fenicio e il nuragico. Con 1.700.000 parlanti é la più grande minoranza linguistica riconosciuta in Italia.
Appartengono a questo gruppo i dialetti: lagudorese, nuorese, campidanese.
Sardo
Meridionale Estremo É un gruppo di dialetti parlati in Calabria, Sicilia, Salento e Cilento meridionale. Quest’area ricalca a grosso modo il territorio bizantino in Italia all’inizio del IX secolo. Successive influenze arabe, normanne e sveve diedero vita a quello che é un insieme di dialetti meridionali estremi. É necessario ricordare come la lingua siciliana influenzó enormemente la scuola toscana grazie al proprio fascino tanto da essere usata nella corte di Federico di Svevia come alternativa al latino.
Appartengono a questo gruppo i dialetti: salentino (settentrionale, centrale e meridionale), calabrese (centrale e meridionale), siciliano occidentale (palermitano, trapanese), metafonetica centrale (ennese, caltanissettese), metafonetica sudorientale (ragusano), orientale (siracusano, catanese), messinese, eoliano, pantesco, calabrese (vibonese, catanzarese, cosentino, reggino, lametino)
Meridionale Estremo
Occitano Sudtirolese Galloitalico Veneto Friulano Ladino Mediano Meridionale Meridionale Estremo Francoprovenzale Toscano Sardo Corso Ritorna alla
mappa principale

Vari commenti sui dialetti

Identificazione dell’immigrante
Paesani e il dialetto
Perdendo i dialetti
Ritorno alle radici dei dialetti